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Assistenza fiscale - page 3

Cosa fare quando l’organo fiscale ritarda il rimborso dell’IVA

14 arile 2016
Karolina BARTKOWIAK
Il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto, più precisamente il rimborso della differenza dell’imposta pagata a monte e l’imposta dovuta, rappresenta un elemento fondamentale per gli imprenditori, data la sua influenza sulle decisioni e i progetti di natura commerciale, oltre a essere sovente un fattore decisivo per la liquidità finanziaria dell’azienda. Si tratta certamente di un paradosso, in quanto proprio l’IVA dovrebbe essere un’imposta neutra per gli imprenditori. Non c’è pertanto da stupirsi che gli imprenditori sperino in un rimborso dell’IVA il più rapidamente possibile. Il legislatore, nel mettere in atto (almeno a suo modo di vedere) il principio di neutralità dell’IVA, ha sancito nell’art. 87 comma 2 della Legge dell’11 marzo 2004 relativo all’imposta sul valore aggiunto, che in linea di principio il rimborso della differenza dell’imposta dovrebbe avvenire entro 60 giorni dalla presentazione della dichiarazione da parte del contribuente. La sezione successiva di tale norma prevede tuttavia che qualora la fondatezza del rimborso richieda ulteriori verifiche, il direttore dell’agenzia delle entrate può prorogare detta scadenza fino alla completa verifica della dichiarazione presentata dal contribuente nell’ambito di operazioni di accertamento, o di controllo o procedimento fiscale.

I membri del consiglio di sorveglianza: pagarli o non pagarli, questo è il dilemma …

22 febbraio 2016
Karolina BARTKOWIAK
Relativamente alla riduzione dei costi nelle società di capitali, riaffiora frequentemente la questione della retribuzione dei sindaci in ragione della mansione da essi svolta all’interno di tale organo. Taluni affermano che l’opera prestata, nonché il tempo dedicato all’espletamento delle incombenze gravanti su un sindaco di una società a responsabilità limitata, in particolare se di modeste dimensioni, sono insignificanti, e pertanto un compenso risulta essere fuori luogo. Siamo certi che tale ragionamento sia fondato e che tale risparmio sia utile all’azienda?

Nuovo modulo PIT-11

21 dicembre 2015
I contribuenti diretti dell’imposta PIT dovrebbero tenere a mente che per i redditi percepiti dai contribuenti nell’anno 2015 verrà utilizzato il nuovo modulo PIT-11. Quest’ultimo fornisce delle informazioni in merito ai redditi e agli acconti d’imposta versati ed è stato di recente modificato dal Decreto del Ministro delle Finanze del 17 novembre 2014.

Lo spauracchio di una contabilità centralizzata e della cosiddetta tax compliance

14 ottobre 2015
Przemysław POWIERZA
Il consulente fiscale è utile affinché le questioni fiscali non offuschino mai gli affari. Nella nostra attività tentiamo, di concerto con il Cliente, di ottenere un modello di funzionamento dell’impresa in modo tale che lo si possa definire: “Business first”. Tutte le analisi, anche quelle per il controlling, la contabilità e i conteggi fiscali dovrebbero essere ottimizzati, tuttavia dovrebbero rimanere sullo sfondo. Non si fa business per compilare un bilancio d’esercizio oppure pagare le tasse. Si tratta in generale di alcune caratteristiche poco apprezzate di un business di successo.

Computo delle utenze correlate all’affitto

30 settembre 2015
Il 10 luglio 2015 il Tribunale amministrativo supremo (NSA) ha emanato una sentenza relativa alle normative sull’imposta del valore aggiunto (nel prosieguo: IVA) in materia di rifatturazione delle utenze. Il NSA nella sentenza in oggetto ha riconosciuto che in linea di principio la fornitura delle utenze deve essere considerata alla stregua di una prestazione separata dall’affitto dell’immobile e deve essere tassata separatamente dall’affitto dell’appartamento o del locale.

L’interpretazione fiscale è ad oggi utile a qualcuno?

22 settembre 2015
Przemysław POWIERZA
Allorché nell’Ordinamento fiscale di inizio 2003 comparvero le prime normative relative all’interpretazione delle normative di diritto tributario, il Ministero delle Finanze ha celebrato in gran pompa il suo successo. I contribuenti hanno ricevuto la comunicazione che d’ora in poi la certezza del diritto sarebbe cresciuta e di conseguenza le modalità di interpretazione e di applicazione delle normative sarebbero state noto fin dall’inizio. Nella realtà, come spesso accade, la principale difficoltà stava nel garantire uniformità di interpretazione (inizialmente tale interpretazione veniva concessa dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, attualmente esse vengono rilasciate da alcuni responsabili dei vari enti fiscali), e di stabilire l’ambito di tutela garantito ai contribuenti richiedenti. Successivamente grazie all’iniziativa del Tribunale Amministrativo Supremo, si è giunti “all’interpretazione-spettro”, nella fattispecie un’interpretazione emessa ma non recapitata. Come se non bastasse, ora vi è un’altra difficoltà, infatti se l’interpretazione ricevuta a parere del contribuente non rispecchia la legge, egli dovrà attendere un pronunciamento finale addirittura....5 anni. Il nodo è che in tale arco di tempo le norme possono cambiare 7 volte, e il contribuente potrebbe non essere più presente. Non tutti sono in grado, sia mentalmente che finanziariamente, di assumersi il rischio di andare controcorrente... Di recente abbiamo concluso con successo un serial dal titolo ‘’la ricezione di un’interpretazione individuale delle normative di diritto tributario”. A gennaio 2011 abbiamo inoltrato la richiesta ORD-IN, in aprile 2011 abbiamo ricevuto l’interpretazione da parte del Ministro delle Finanze. A nostro parere tuttavia, essa non era conforme alle normative vigenti. Dopo averla impugnata innanzi al Tribunale di primo grado (l’invito praticamente standard al Ministro di rimuovere la violazione legislativa non ha sortito effetti), abbiamo ottenuto una sentenza favorevole, nonostante le indicazioni dei giudici indirizzate al Ministro fossero talmente vaghe che abbiamo dovuto impugnare anche quest’interpretazione modificata.  L’ultima sentenza innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale è stata emanata in ottobre 2012. A dicembre il Ministro delle Finanze ha deciso tuttavia di ricorrere presso il Tribunale amministrativo supremo. La sentenza favorevole è giunta in .........aprile 2015 e l’interpretazione è stata modificata conformemente alle indicazioni dei giudici risalenti a settembre di quest’anno. La giustizia funziona a rilento?Assolutamente non è questo il problema, bensì il fatto di avere a che fare con un sistema malato. Il Ministro rilascia un’interpretazione ‘’in base a un modello”, facendo passare sovente un’interpretazione pro-fiscale. Allorché il contribuente non accetta tale interpretazione la questione viene portata all’attenzione del TAR, dove sfortunatamente mancano dei veri specialisti. Si percorre la via del TAR solo quando non vi sono altre soluzioni. In tal caso qualcuno si prenderà la briga di occuparsene, compito svolto sovente dall’assistente del giudice, in quanto il giudice è indaffarato e trova al massimo un attimo per dare un’occhiata veloce alla sua sentenza. Vi è pertanto qualcuno, a qualsiasi fase del funzionamento di tutto l’apparato, a soffermarsi attentamente sul problema del contribuente? Sfortunatamente la risposta è solo una: il sistema di interpretazione non è né affidabile né veloce. Allora perché esiste?

Sono state abrogate leggi controverse relative alla rettifica dei costi

10 settembre 2015
Il 5 agosto 2015 il Presidente Bronisław Komorowski ha firmato l'emendamento della legge che fa entrare in vigore il principio “in dubbio pro tributario” (risoluzione dei dubbi a favore del contribuente), inoltre abroga il fastidioso obbligo della rettifica dei costi a titolo degli obblighi non corrisposti. L'emendamento che obbliga gli imprenditori alla rettifica dei costi a titolo degli obblighi non corrisposti sarà cancellato sia dalle leggi sull'imposta sul reddito delle persone giuridiche, sia dalla legge sull'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Condizioni per il rimborso anticipato dell’Iva

24 agosto 2015
Monika KAŁUZIAK
Il contribuente, di fronte ad un’eccedenza dell’Iva a credito su quella a debito, ha diritto di computarla in diminuzione dell’imposta relativa al periodo d’imposta successivo o chiederne il rimborso sul conto bancario indicato. Il termine più breve in cui l’Agenzia delle entrate può eseguire il rimborso sono 25 gg.

Nuova legge sull’amministrazione fiscale orientata al contribuente

21 agosto 2015
Il 31 luglio 2015 il Presidente Bronisław Komorowski ha firmato la legge sull’amministrazione fiscale che sostituirà la legge attualmente in vigore relativa agli uffici dell’Agenzia delle entrate e alle camere fiscali (autorità di controllo dell’Agenzia). Il suo scopo principale è il miglioramento del servizio ai contribuenti e delle attività delle autorità fiscali. La nuova legge entrerà in vigore a partire dal 1o gennaio 2016, tuttavia alcune disposizioni saranno applicate dal 1o settembre 2015 oppure dal 1o aprile 2016.

Rendicontazione dell’acquisto del carburante effettuato con le tessere carburante – una luce in fondo al tunnel (?)

3 agosto 2015
Sulla scorta dell’interpretazione individuale del 25 febbraio 2015, stilata per conto di DKV Euro Service GmbH & CO. KG – società che emette tessere carburante, le autorità fiscali hanno confermato che la transazione di acquisto del carburante tramite tessera carburante, rappresenta una transazione a catena imponibile ai sensi dell’art. 7 comma 8 della legge sull’imposta sul valore aggiunto. Ciò significa che le fatture attestanti la vendita di carburante rilasciate dall’emittente delle tessere carburante conferiscono all’ultimo acquirente, ad esempio alla ditta di trasporti, il diritto di detrarre l’imposta IVA dall’acquisto effettuato.

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