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IVA – come non lasciarsi ingannare dalle fatture fittizie

Gli adempimenti fiscali sono sempre più rischiosi e complicati per le imprese. È opinione ormai diffusa che l’amministrazione tributaria contesta di frequente il diritto delle imprese a detrarre l’IVA a monte, ritenendo che il soggetto abbia partecipato ad un’operazione di elusione fiscale, abbia collaborato con un prestanome o abbia preso parte a una frode carosello. Purtroppo tale fenomeno è in piena diffusione e può toccare tutti gli imprenditori, anche quelli più onesti. Le autorità fiscali e i tribunali amministrativi ritengono responsabili delle frodi IVA non soltanto i truffatori (gli autori dell’operazione fraudolenta o coloro che ne erano al corrente) ma anche gli acquirenti di un bene o di un servizio i quali, pur non essendo a conoscenza della truffa, se avessero agito con la dovuta diligenza al momento dell’operazione avrebbero dovuto rendersi conto della natura fraudolenta dell’operato del contraente.

Le sanzioni sono severe …

La mancanza di dovuta diligenza (o in altre parole la malafede) può portare non soltanto alla negazione del diritto a detrarre l’IVA sugli acquisti (ovvero la necessità di versare all’agenzia delle entrate delle somme spesso molto elevate insieme agli interessi, pari attualmente al 12% annuo) ma gli amministratori dell’impresa possono incorrere in responsabilità penali e tributarie. Non trascurabili sono inoltre i danni d’immagine sia degli interessati che dell’impresa stessa.

Un ulteriore problema è costituito dal rilascio delle cosiddette “fatture fittizie”. Costituisce reato non soltanto l’emissione di una fattura falsa, ma anche l’utilizzo della stessa. Attualmente per tale infrazione il codice penale tributario prevede una multa fino a 720 aliquote giornaliere e una pena di reclusione per un periodo non inferiore ad un anno, ma tale fatto può avere anche una valenza penale, per il quale il codice penale prevede una pena fino ad alcuni anni di reclusione.

Come agire per non rimanere vittima di una frode senza incorrere in alcuna responsabilità?

È fondamentale che le imprese definiscano e adottino dei meccanismi atti a verificare l’affidabilità dei loro partner commerciali, a gestire il flusso dei documenti e a effettuare controlli interni al fine di escludere le fatture false; adottando tale condotta si limiterebbe il rischio di contestazione da parte delle autorità tributarie di assenza di dovuta diligenza nelle operazioni commerciali. Per tale motivo è auspicabile anche un’adeguata formazione del personale addetto alle relazioni con i partner commerciali e alla contabilità tributaria. I modelli operativi adottati e le procedure di tutela vanno personalizzate, tenendo conto della condizione del contribuente, del settore e del contesto giuridico in cui opera nonchè dei principi vigenti di collaborazione con i partner commericiali.

Per tale motivo il gruppo di esperti commercialisti, revisori contabili, consulenti tributari e legali di RSM Poland propone ai suoi clienti di definire una serie di procedimenti di verifica “a misura d’azienda”, atti a minimalizzare il rischio di contestazione da parte delle autorità fiscali della documentazione concernente l’IVA e a eliminare il problema delle fatture fittizie. Organizziamo inoltre validi corsi di formazione per dirigenti e impiegati oltre a rappresentare le imprese sia nei procedimenti tributari che in quelli penali.

 

Se hai bisogno di assistenza in merito alla detrazione dell’IVA sugli acquisti o di una consulenza sui rischi correlati alle frodi fiscali, contatta il nostro specialista Przemysław Powierza:

e-mail: ekspert@rsmpoland.pl

tel. +48 61 8515 766

fax +48 61 8515 786