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Le modifiche nel quadro di BEPS

Le modifiche nel quadro di BEPS riguarderanno anche le medie imprese

 

Il 72% delle imprese di medie dimensioni (quelle con entrate a partire da 50 mln fino a 1 mld di dollari) operanti sul mercato internazionale, prevedono di versare un'imposta maggiore successivamente all’adozione dei programmi OCSE concernenti la lotta all'erosione dell’imponibile e del trasferimento dei profitti, ed esprimono la propria preoccupazione riguardo le possibili conseguenze dell’attuazione dei nuovi principi BEPS. I risultati del sondaggio indipendente eseguito su richiesta di RSM, il sesto più grande network al mondo di aziende di consulenza e di audit, mostrano che le imprese intendono assumersi parzialmente gli oneri di adattamento alle nuove normative, mentre la restante parte verrà addebitata agli azionisti e ai clienti.

Inoltre il 41,2% delle imprese soggette all'analisi prevede che i loro oneri fiscali aumenteranno anche del 10%, mentre il 31% prevede l'aumento dell'aliquota fiscale reale di oltre il 10%. Assistiamo a uno scenario simile per le spese di introduzione e di adozione delle modifiche – il 65% delle imprese prese in esame prevede un aumento di oltre il 10%. La maggior parte delle imprese (53%) intende sostenere tali costi in modo autonomo, tuttavia una parte intende distribuirle  sui propri clienti (35%) e sugli azionisti (30%).

A tal riguardo conviene menzionare che la Polonia è uno dei leader europei nell'adozione delle raccomandazioni OCSE nel quadro di BEPS nel sistema giudiziario locale. Una parte delle normative in tale ambito sono entrate in vigore dall'1.1.2016, la maggior parte invece sarà efficace dall'1.1.2017. Il ruolo di precursore è tuttavia talmente complicato da sollevare una vasta gamma di dubbi e quesiti tecnici, metodologici, con cui nessuno al mondo fino ad oggi si è misurato e agli imprenditori polacchi spetterà l'onore di diramarli nel prossimo futuro.

Rob Mander, Head of the RSM Global Tax Leadership Group ha affermato: Per le imprese medie, in particolare per quelle con piccoli dipartimenti finanziari e contabili e una minore esperienza nell'ambito della tassazione internazionale, il rispetto dei nuovi principi comporterà un’autentica sfida e non bisogna stupirsi pertanto che 3/4 di tali imprese preveda di modificare la propria struttura organizzativa, in modo da adattarsi ai cambiamenti giuridici. Nonostante le aziende minori non siano obbligate a soddisfare tutti i requisiti concernenti la divulgazione delle informazioni derivanti dal Progetto BEPS, esse dovranno tuttavia affrontare le stesse problematiche giuridiche e i medesimi cambiamenti nella giurisprudenza fiscale internazionale che toccheranno anche le altre imprese.

Nonostante la potenziale influenza delle modifiche programmate per la redditività degli affari, fino ad ora solamente il 18% delle imprese ha iniziato a pianificare l’applicazione delle nuove normative, e il 20% ha dichiarato di essere pronte alla loro applicazione nel quadro dei prezzi di trasferimento. Oltre ¾ (78%) degli imprenditori presi in esame constata che i nuovi principi destano insicurezza.

Malgrado l'atteso aumento delle spese, le imprese di tutte le dimensioni dichiarano il loro appoggio sostanziale per le iniziative BEPS – il 69% afferma che gli standard fiscali globali sono indispensabili. Gli imprenditori sono a favore della semplicità dei principi del business, dando una minore importanza alle spese di avviamento.

La maggior parte degli intervistati vede BEPS come una fase e non come la soluzione finale, sottolineando la necessità di un maggiore impegno dei governi dei singoli stati relativamente a BEPS, affinché i primi presupposti del programma siano soddisfatti. Il 61% degli intervistati ha dichiarato che il programma BEPS soddisferà mediamente poco o per nulla lo scopo principale, vale a dire non farà in modo che le imposte siano versate nello stato in cui vengono conseguiti gli utili. Solamente un terzo degli intervistati (35%) afferma che l'iniziativa porterà a una notevole o completa chiusura del sistema fiscale internazionale.

L'introduzione della raccomandazioni BEPS nel sistema fiscale polacco incrementa decisamente le difficoltà e in particolare la rendicontazione delle transazioni eseguite nell'ambito dei gruppi di capitale. Stando alle nostre osservazioni e colloqui con i clienti, gli imprenditori polacchi stanno iniziando a prepararsi alle modifiche per soddisfare tali esigenze. E bisogna ricordare che spesso si tratta di un processo dispendioso sia economicamente che a livello di tempistiche, oltre a coinvolgere diversi dipartimenti aziendali (non solamente i contabili o i direttori finanziari) - ha affermato Tomasz BEGER, Tax Partner presso RSM Poland.

 

 

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