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Le modifiche del diritto edilizio saranno svantaggiose per i contribuenti?

Il 28 giugno del corrente anno entreranno in vigore le modifiche delle normative della Legge – Diritto edilizio, le quali potrebbero influire, mediante la tassa sugli immobili, sull’importo del prelievo fiscale per le strutture edilizie.

Le normative vigenti relative alla tassa sugli immobili prevedono la tassazione delle strutture edilizie come edifici e fabbricati utilizzati per l’esercizio di un’attività economica. Tuttavia, le definizioni di edifici e fabbricati vanno intese conformemente alle normative del diritto edilizio.

Il 28 giugno del corrente anno entreranno in vigore le modifiche delle normative edilizie, ai sensi delle quali si intende per struttura edilizia un edificio, un fabbricato oppure una piccola costruzione architettonica, dotata degli impianti volti a consentire l’utilizzo di detta struttura conformemente alla sua destinazione d’uso ed eretta facendo ricorso a prodotti edili. La nuova definizione non conterrà pertanto il concetto di dispositivo tecnico. Si tratta di una differenza significativa in quanto la tassa sugli immobili viene applicata anche ai dispositivi edili, alla luce delle normative del diritto edilizio, nella fattispecie dispositivi tecnici correlati alla struttura edilizia, come i collegamenti e i dispositivi degli impianti, utili al fine di ripulire oppure allo scarico delle fognature, ma anche i passaggi, le recinzioni, i parcheggi e i posti per i cassonetti dei rifiuti.

Finora tutti i vari tipi di impianti situati all’interno dell’edificio non erano oggetto di prelievo fiscale separato in quanto fabbricati, dal momento che costituivano un elemento degli edifici stessi. Le nuove normative introducono il restringimento del concetto di struttura edilizia esclusivamente per gli impianti che consentono l’utilizzo della struttura conformemente alla sua destinazione d’uso. Ciò potrebbe significare che gli enti fiscali tenteranno di escludere dalla definizione summenzionata:

  • tutti i dispositivi situati negli edifici;
  • gli impianti situati all’interno degli edifici, che non consentono di utilizzare la struttura edile conformemente alla sua destinazione d’uso (ad es. i trasformatori, i serbatoi delle cantine, le caldaie e i forni industriali).

L’adeguamento delle normative edilizie avrà degli effetti negativi per i contribuenti? Lo scopriremo quando gli enti fiscali daranno il via all’interpretazione delle nuove regolamentazioni.

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