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Le aziende europee non sono pronte per RODO

Una ricerca eseguita per conto di RSM da parte dell’European Business Awards ha dimostrato che le aziende europee non sono pronte a introdurre il regolamento generale sulla protezione dei dati personali (RODO), in vigore da maggio 2018.

Ai 400 principali business leader è stato chiesto di compilare un questionario volto ad analizzare il livello di preparazione ad adottare le norme RODO, oltre a verificare in che modo le nuove disposizioni influenzeranno il funzionamento delle aziende stesse.

I risultati della ricerca hanno dimostrato che, a meno di dodici mesi dalla loro entrata in vigore, appena l'8% delle aziende europee si dichiara pronto ad applicare le norme RODO, sostenendo di aver già introdotto le modifiche necessarie. Nel contempo una persona su quattro (28%) dichiara di non sapere nulla riguardo all’applicazione dei suddetti principi.. Inoltre, ben il 26% dei partecipanti al sondaggio ammette di non soddisfare i criteri per il rispetto delle norme RODO alla data della loro entrata in vigore.

Le aziende che non riusciranno ad applicare le nuove normative saranno soggette a sanzioni amministrative pecuniarie per un importo massimo pari al 4% del loro fatturato totale, o 20.000.000 €, a seconda del valore più alto delle somme in questione.

Già oggi il processo di preparazione all'introduzione delle norme RODO ha lasciato il segno sul funzionamento di molte unità. Lo studio ha mostrato che molte aziende hanno deciso di risparmiare in altri settori, quali i piani d'introduzione di prodotti innovativi (23%) o lo sviluppo dell'espansione internazionale (22%).

Jean Stephens, CEO RSM International, ha commentato così il risultato del sondaggio: "Tra neanche sette mesi le aziende di tutto il continente dovranno introdurre le norme RODO. Abbiamo notato tra i nostri clienti un crescente interesse verso i servizi di consulenza relativi alla protezione dei dati personali. La ricerca mostra chiaramente che molte aziende non si rendono conto degli ostacoli che dovranno superare antecedentemente alla decorrenza del termine utile per l’introduzione delle modifiche necessarie. I leader delle aziende si renderanno conto di non doversi misurarsi con un semplice “indovinello di norme” ma della necessità di introdurre delle profonde modifiche aventi un impatto sull’intera organizzazione. Quanto prima cominceranno i preparativi per queste modifiche, tanto meglio sarà per le aziende".

Queste norme rivoluzionarie rappresentano un onere non trascurabile per le aziende europee. Per chi ha preso visione delle nuove normative, il 51% è dell’avviso che esse risultino troppo complicate per le piccole e medie aziende, ma tutti concordano sulla necessità di introdurre norme più restrittive in materia di protezione dei dati personali. Due società su cinque (il 41% degli intervistati, consapevoli delle strategie delle loro organizzazioni o partecipanti attivamente alla loro creazione) ritengono che le condizioni previste da RODO contribuiscano a un aumento notevole delle spese aziendali, quali i fondi destinati ai relativi servizi di consulenza, ormai diventati una tendenza generale. Già il 60% delle aziende ricerca un supporto da parte di soggetti esterni per assicurarsi la possibilità di introdurre le modifiche necessarie antecedentemente alla decorrenza del termine previsto per maggio 2018.

Nonostante la complessità del nuovo regolamento, le aziende sembrano apprezzare le novità introdotte. I business leader in tutta Europa esprimono il loro sostegno a tali cambiamenti e la maggioranza (52%) riconosce l’utilità delle norme riguardanti il monitoraggio dell'utilizzo dei dati personali.

Adrian Tripp, CEO European Business Awards ha annunciato: "Se da un lato la maggior parte delle aziende europee ribadisce la necessità di modificare le norme relative alla protezione dei dati personali, alcune continuano a essere contrarie alla loro applicazione o dichiarano di non conoscerne appieno il contenuto. Il tempo stringe, pertanto le aziende dovranno prendere visione della legislazione e in caso di necessità richiedere assistenza. Altrimenti l'anno prossimo rischiano di essere soggette a sanzioni elevate".

RSM fornisce alle aziende di determinati paesi una consulenza in materia di programmazione e adempimento a RODO. Per maggiori informazioni consultare www.rsm.global/gdpr.

Inoltre vi invitiamo calorosamente a partecipare al webinar che avrà luogo il 30 novembre 2017 dalle 13.00 alle 13:30. Per registrarsi:
https://register.gotowebinar.com/register/4210021613236764417.

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