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Partita Iva comunitaria ovvero l’elenco riepilogativo delle operazioni intracomunitarie

Dominika CHAMIER-CIEMIŃSKA
Senior Accounting Assistant presso RSM Poland

Effettuando operazioni commerciali con soggetti dell’Unione europea, soggetti polacchi sono tenuti ad adempiere gli obblighi aggiuntivi. Per esempio, prima di effettuare la prima operazione intracomunitaria, il contribuente è obbligato ad aprire la Partita iva comunitaria presentando in agenzia delle entrate il modulo VAT-R o solo la sua attuazione. Così ottiene il diritto ad utilizzare la Partita Iva comunitaria ovvero il sua numero della Partita iva anticipata dalle sigle PL.

L’apertura della Partita iva non è sufficiente, vi sono ancora altre procedure da seguire. Gli organi fiscali hanno obbligato i soggetti effettuanti le operazioni intracomunitarie a presentare i registri periodici delle operazioni effettuate, le cosiddette dichiarazioni VAT-UE. Però sono veramente tutte le operazioni intracomunitarie a essere inserite nella dichiarazione? Non sempre è così…

Conformemente all’art.100 della legge sull’imposta sul valore aggiunto (di seguito denominata la legge sull’Iva) i contribuenti sono obbligati a presentare in agenzia delle entrate gli elenchi riepilogativi relativi a:

  • cessioni intracomunitarie di beni (dal polacco: WDT)
  • acquisti intracomunitari di beni (dal polacco: WNT)
  • operazioni triangolari comunitarie semplificate,
  • prestazione dei servizi a cui si applicano solo le previsioni dell’art. 28b della legge sull’Iva.

Dunque, i servizi i cui luoghi della prestazione vengono indicati negli articoli 28c-28n (p.es. servizi sugli immobili, trasporto delle persone e merci, servizi di catering e ristorazione) non vanno inseriti nell’elenco riepilogativo presentato in agenzia delle entrate. Non ci verranno messe neanche informazioni sulle transazioni esenti dall’Iva o quelli con l’aliquota dell’Iva pari allo 0%.

Nell’art. 100 comma 3-7 della legge sull’Iva i contribuenti troveranno anche informazioni sui periodi e termini per la presentazione delle dichiarazioni VAT-UE. La presentazione dell’elenco riepilogativo viene effettuata per i periodi mensili o trimestrali entro il 15.giorno del mese successivo a quello della transazione (per le dichiarazioni presentate in forma cartacea) ed entro il 25.giorno del mese successivo per le dichiarazioni presentate via sistema telematico. Si può scegliere la periodicità da adottare? Teoreticamente la presentazione dell’elenco riepilogativo una volta al trimestre sembra più comodo che in caso delle dichiarazioni preparate ogni mese. Purtroppo, la presentazione trimestrale delle dichiarazioni è possibile solo se vengono soddisfate le seguenti condizioni:

  • l’ammontare delle operazioni di cessione dei beni  e delle transazioni triangolari, al netto dell’Iva, non superi la somma di 250.000 pln, nel trimestre di riferimento e nei 4 trimestri precedenti,
  • l’ammontare degli acquisti intracomunitari non superi la somma di pln 50.000 in un dato mese,
  • il contribuente presta dei servizi imponibili nel Paese del cessionario comunitario.

L’elenco riepilogativo è uno dei moduli più facili da compilare nell’ambito dell’Iva. Invece il contribuente che effettua l’acquisto intracomunitario dei beni dovrebbe essere molto attento. Occorre ricordare che è proprio il cessionario a inserire una transazione (classificata conformemente alla legge come la sopramenzionata WNT) nell’elenco riepilogativo, indipendentemente p.es. dalla correttezza dell’importo della fattura registrato da parte del cedente (interpretazione individuale del Direttore di Izba Skarbowa[1] di Katowice del 16 dicembre 2015, n. IBPP4/4512-236/15/LG).

Le bozze dell’elenco riepilogativo, allegati e rettifiche sono stati determinati nella direttiva del 17 giugno 2013 sull’elenco riepilogativo relativo alle operazioni intracomunitarie (Gazzetta Ufficiale 2013, pos.724). Il legislatore ci ha inserito anche disposizioni relative alle determinate voci messe nell’elenco.

La presentazione della dichiarazione VAT-UE serve soprattutto ai fini statistici e informativi e non a quelli fiscali. Invece, conformemente al codice tributario polacco, la mancata presentazione della dichiarazione in termine viene trattata come un reato fiscale al quale viene imposta la sanzione. Pertanto vale la pena ricordare il termine della presentazione della dichiarazione e metterlo nella propria agenda oppure affidare questo incarico ai professionisti che di sicuro si prenderanno cura dei termini e delle dichiarazioni redatte conformemente alla disciplina civilistica.

 

[1] Iza Skarbowa è un organo fiscale polacco che sorveglia il funzionamento delle agenzia delle entrate.