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Norme generali della contabilizzazione degli oneri finanziari

Leszek WOZIŃSKI
Audit Manager presso RSM Poland

L'attività di un singolo, tra cui l'acquisto e la produzione di beni, viene spesso finanziata da fonti esterne (crediti o prestiti). Tale finanziamento è legato al pagamento di interessi e di altri costi relativi alla contrazione di fondi, ovvero i cosiddetti oneri finanziari.

Capitalizzazione degli oneri finanziari

La possibilità di capitalizzare gli oneri finanziari è regolata dallo IAS 23 Oneri finanziari (in seguito IAS 23). Se un’immobilizzazione soddisfa la definizione di attività qualificata, ovvero di un bene che giustifica la capitalizzazione (ingl. qualifying asset), richiedente un significativo periodo di tempo prima dell’uso previsto o della sua vendita, in tal caso gli oneri finanziari vengono obbligatoriamente sottoposti a capitalizzazione.

La capitalizzazione dei costi di acquisto o di produzione termina allorché il bene si trova nel luogo e nelle condizioni necessarie per poter essere utilizzato secondo quanto previsto dal management (il bene è pronto per l'uso).

Secondo lo IAS 23 gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisto, alla costruzione o  alla produzione del bene che giustifica la capitalizzazione, fanno parte del prezzo d'acquisto e dei costi di produzione. Ciò significa che gli oneri finanziari relativi a tale bene aumentano il suo valore contabile. Gli altri oneri finanziari vengono rilevati come costi nel periodo in cui sono stati sostenuti.

Oneri finanziari capitalizzabili:

  1. fondi contratti per un bene che giustifica la capitalizzazione - vengono capitalizzati gli oneri finanziari dimezzati dei proventi finanziari derivanti da investimenti a breve termine di tali fondi;
  2. fondi destinati a altri scopi – ai costi sostenuti viene applicato un tasso di capitalizzazione ai fini del calcolo dell'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili; l'ammontare degli oneri capitalizzati non deve superare il valore totale degli oneri finanziari sostenuti nel periodo.

 

Media ponderata % = Valore totale degli interessi su altri prestiti/Debito arretrato medio in un determinato periodo

 

La base di utilizzo di tale tasso dovrebbe essere il valore medio dei costi di investimento effettuati per attività qualificate (valore contabile medio nel periodo) dimezzato dell'importo di prestiti contratti appositamente per finanziare le attività.

I costi di investimento sopraindicati non comprendono tutti gli importi sborsati per la costruzione di beni capitalizzabili ma solo quelli per cui risultano giustificabili in maniera attendibili i prestiti contratti.

Se il valore di bilancio delle attività immobilizzate supera il suo valore recuperabile o il valore netto ottenibile (sono stati per esempio capitalizzati gli oneri finanziari), in tal caso è necessaria la correzione del valore di tale attività secondo quanto previsto dallo IAS 36.

Esempio

La società  ABC nell'anno 20X8 ha usufruito dei seguenti crediti:

(a) 250 mln USD, tasso d’interesse annuale del 8%, termine di scadenza – due anni (20Y0);

(b) 180 mln USD, tasso d’interesse annuale del 10%, termine di scadenza- quattro anni (20Y2).

Il 1° luglio 20X8 la Società ABC ha utilizzato dai crediti sopraindicati 60 mln USD per costruire uno stabilimento. La costruzione è cominciata il 1 luglio 20X8.

Istruzione

Calcola l'ammontare degli interessi da capitalizzare sui costi di costruzione al 31 dicembre 20X8

Soluzione

Il tasso medio ponderato di capitalizzazione si può calcolare nel seguente modo:

8% X (250/(250+180)) + 10% X (180/(250+180)) = 8.8%

Interessi capitalizzabili: 60 mln x 8.8% x 6/12 = 2.64 mln USD

 

Quando gli interessi non sono oneri?

Attualmente non è possibile contabilizzare immediatamente nel conto economico gli oneri finanziari direttamente riconducibili all'acquisto, alla costruzione o alla produzione di un’attività qualificata.

Lo IAS 23 definisce gli oneri finanziari quali interessi e altri oneri sostenuti relativi alla contrazione di finanziamenti. Gli oneri finanziari possono comprendere secondo il paragrafo 6 di IAS 23:

  1. gli interessi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo come previsto dallo IAS 39,
  2. gli oneri finanziari relativi ai leasing finanziari,
  3. le differenze di cambio derivanti da finanziamenti in valuta estera nella misura in cui esse siano considerate come rettifiche degli interessi passivi.

 

Tutte le entità che redigono il bilancio secondo i principi contabili dell'INFRS sono tenute a effettuare la capitalizzazione degli oneri finanziari se soddisfano determinati criteri.

 La capitalizzazione degli interessi può avere inizio previa realizzazione delle seguenti condizioni:

  1. è già partita la costruzione delle attività
  2. sono già state effettuate delle spese
  3. sono stati versati degli interessi passivi.

 

Per dare inizio alla costruzione delle attività occorre intraprendere le operazioni necessarie di programmazione fino a quando le attività saranno pronte per il loro utilizzo. Allorché dette operazioni vengono intenzionalmente interrotte o sospese, analogamente la capitalizzazione degli interessi seguirà lo stesso percorso. La capitalizzazione potrà riprendere quando verranno ripristinate le sopracitate operazioni. Lo stesso non vale per una normale interruzione di breve durata dello svolgimento delle operazioni.

Non possono essere capitalizzati interessi su beni acquisiti come donazioni o sovvenzioni speciali perché si presume che in tali casi non sia necessario alcun finanziamento per l’acquisto.

Il periodo di capitalizzazione termina quando sono sostanzialmente completate tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o la sua vendita.

Lo IAS 23 consente la capitalizzazione delle differenze di cambio nella misura in cui esse siano considerate rettifiche degli interessi passivi. Il nocciolo del problema sta nell'interpretazione di tale scrittura .... ma tra poco troverete maggiori informazioni a riguardo sul nostro blog.