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Quando alla società viene attribuito il codice fiscale (NIP)?

Piotr NOWATKOWSKI
International Department Supervisor presso RSM Poland

Per un imprenditore intenzionato ad avviare un’attività economica in Polonia, è fondamentale portare a termine tutte le tappe della registrazione.

Come ha funzionato finora

Dopo aver informato il cliente dell’avvenuta iscrizione nel registro delle imprese, mi è capitato tante volte di sentire: ,,Perfetto, però posso già operare?”. Operare dunque fatturare, perché questa è l’essenza di un’attività economica. Non ho potuto rispondere altrimenti che: “rilasciata la decisione sull’iscrizione nel registro delle imprese, questo trasmette all’agenzia delle entrate la domanda di attribuzione del codice fiscale, la quale, sempre che la domande sia completa, attribuisce il codice fiscale al soggetto richiedente, altrimenti chiede di integrare alcuni dati.” Il Cliente, già un po’ irritato per la situazione, proseguiva: “Siccome siamo già iscritti nel registro delle imprese, il tribunale di sicuro avrà già trasmesso la domanda all’agenzia delle entrate”. Allora non mi restava che assicurare il Cliente che l’avrei immediatamente verificato. Non mi ricordo più quante volte è successo che la decisione sull’iscrizione fosse stata rilasciata e la domanda di attribuzione del codice fiscale aspettava il suo turno per essere spedita... Di conseguenza, la registrazione della società, compresa l’assegnazione del codice fiscale, si protraeva per oltre 5-6 settimane.

Come dovrebbe funzionare

Il 1o dicembre 2014 sono state introdotte alcune modifiche che semplificano la registrazione del soggetto presso l’agenzia delle entrate e l’istituto di statistica. In realtà, con la decisione sull’iscrizione nel registro delle imprese, alla società vengono attribuiti il codice fiscale e il numero statistico REGON. Da quel momento la società diventa operativa. Grazie all’introduzione del sistema telematico, gli uffici di competenza dovrebbero smettere di trasmettere tra di loro tutta la documentazione via posta. Dopo la registrazione del soggetto, l’imprenditore sarà tenuto a comunicare i cosiddetti dati integrativi (come p.es. numero di conto corrente o i dati del depositario delle scritture contabili) inviando il modulo NIP-8 all’ufficio competente dell’agenzia delle entrate. Il termine per la comunicazione dei dati integrativi scade trascorsi 21 giorni dalla decisione sull’iscrizione nel registro delle imprese, se invece il soggetto deve registrarsi anche come soggetto attivo e/o passivo dell’IVA, il termine viene anticipato a 7 giorni. È importante che il modulo NIP-8 comprenda anche i dati riservati all’istituto di statistica e quello della previdenza sociale, il che permetterà di trasmettere tutti i dati tramite un modulo unificato. Sarà cura dell’agenzia delle entrate ridistribuire il tutto tra gli uffici competenti.

Come effettivamente funzionerà?

In teoria, dette modifiche di legge dovrebbero semplificare l’iter amministrativo della registrazione. Tuttavia, come al solito, il diavolo si nasconde nei dettagli. L’efficacia delle modifiche dipenderà dall’efficienza con cui il registro delle imprese trasmetterà dati all’agenzia delle entrate. Suppongo che la trasmissione avverrà in via telematica, e che sia all’agenzia delle entrate che all’istituto di statistica (in quanto al numero statistico REGON) sarà mandata in copia la decisione sull’iscrizione nel registro delle imprese. La domanda è se l’agenzia delle entrate attribuirà il numero NIP automaticamente oppure saranno necessarie ulteriori verifiche? Se sì, esse saranno sincronizzate con quelle da eseguire dall’istituto di statistica, per evitare la situazione molto comune quando un ente aspetta il compimento delle procedure da parte dell’altro? Sono domande alle quali potremmo rispondere soltanto tra alcuni mesi, provato in pratica il funzionamento del nuovo sistema.