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Blog: Przemysław POWIERZA

18 ottobre 2017
Przemysław POWIERZA

Recentemente ci ci si sofferma sulla necessità di introdurre procedure di protezione per i contribuenti in buona fede rispetto agli altri attori coinvolti. Lo stesso si potrebbe applicare per la scelta di una macchina aziendale di rappresentanza. Non ci recheremmo mai da un cliente con una vecchia Opel Station wagon. Una Porsche luccicante suggerirebbe immediatamente che il prezzo dei nostri servizi sarà molto più elevato. Esiste una via di mezzo? Certo – meglio non esagerare né in un senso né in un altro.

1 settembre 2017
Przemysław POWIERZA

In questo momento non esiste probabilmente imposta più discussa dell’IVA. Non solo perché è molto elevata (il 23% è un incremento “temporaneo” verificatosi di recente, ossia dal 2011) ma per la sua mancata riscossione. Dalle tasche di chi? Di noi tutti.

8 febbraio 2016
Przemysław POWIERZA

Sulla base degli stretti contatti tra i nostri consulenti e i nostri Clienti si evince che l’attenzione è comunque focalizzata sul business - non ci aspettiamo molto dai politici e non crediamo neanche che le loro azioni possano incidere molto in negativo. La cosa più importante è che le relazioni commerciali sull’asse Varsavia-Berlino funzionino in maniera impeccabile. Già da tempo non dovevamo discutere sugli argomenti politici a proposito di esercizio delle attività imprenditoriali in Polonia. Si profila tuttavia uno scenario in cui dovremo avvalerci anche di queste competenze nell’ambito del German Desk...

14 ottobre 2015
Przemysław POWIERZA

Il consulente fiscale è utile affinché le questioni fiscali non offuschino mai gli affari. Nella nostra attività tentiamo, di concerto con il Cliente, di ottenere un modello di funzionamento dell’impresa in modo tale che lo si possa definire: “Business first”. Tutte le analisi, anche quelle per il controlling, la contabilità e i conteggi fiscali dovrebbero essere ottimizzati, tuttavia dovrebbero rimanere sullo sfondo. Non si fa business per compilare un bilancio d’esercizio oppure pagare le tasse. Si tratta in generale di alcune caratteristiche poco apprezzate di un business di successo.

22 settembre 2015
Przemysław POWIERZA

Allorché nell’Ordinamento fiscale di inizio 2003 comparvero le prime normative relative all’interpretazione delle normative di diritto tributario, il Ministero delle Finanze ha celebrato in gran pompa il suo successo. I contribuenti hanno ricevuto la comunicazione che d’ora in poi la certezza del diritto sarebbe cresciuta e di conseguenza le modalità di interpretazione e di applicazione delle normative sarebbero state noto fin dall’inizio. Nella realtà, come spesso accade, la principale difficoltà stava nel garantire uniformità di interpretazione (inizialmente tale interpretazione veniva concessa dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, attualmente esse vengono rilasciate da alcuni responsabili dei vari enti fiscali), e di stabilire l’ambito di tutela garantito ai contribuenti richiedenti. Successivamente grazie all’iniziativa del Tribunale Amministrativo Supremo, si è giunti “all’interpretazione-spettro”, nella fattispecie un’interpretazione emessa ma non recapitata. Come se non bastasse, ora vi è un’altra difficoltà, infatti se l’interpretazione ricevuta a parere del contribuente non rispecchia la legge, egli dovrà attendere un pronunciamento finale addirittura....5 anni. Il nodo è che in tale arco di tempo le norme possono cambiare 7 volte, e il contribuente potrebbe non essere più presente. Non tutti sono in grado, sia mentalmente che finanziariamente, di assumersi il rischio di andare controcorrente...

Di recente abbiamo concluso con successo un serial dal titolo ‘’la ricezione di un’interpretazione individuale delle normative di diritto tributario”. A gennaio 2011 abbiamo inoltrato la richiesta ORD-IN, in aprile 2011 abbiamo ricevuto l’interpretazione da parte del Ministro delle Finanze. A nostro parere tuttavia, essa non era conforme alle normative vigenti. Dopo averla impugnata innanzi al Tribunale di primo grado (l’invito praticamente standard al Ministro di rimuovere la violazione legislativa non ha sortito effetti), abbiamo ottenuto una sentenza favorevole, nonostante le indicazioni dei giudici indirizzate al Ministro fossero talmente vaghe che abbiamo dovuto impugnare anche quest’interpretazione modificata.  L’ultima sentenza innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale è stata emanata in ottobre 2012. A dicembre il Ministro delle Finanze ha deciso tuttavia di ricorrere presso il Tribunale amministrativo supremo. La sentenza favorevole è giunta in .........aprile 2015 e l’interpretazione è stata modificata conformemente alle indicazioni dei giudici risalenti a settembre di quest’anno.

La giustizia funziona a rilento?Assolutamente non è questo il problema, bensì il fatto di avere a che fare con un sistema malato. Il Ministro rilascia un’interpretazione ‘’in base a un modello”, facendo passare sovente un’interpretazione pro-fiscale. Allorché il contribuente non accetta tale interpretazione la questione viene portata all’attenzione del TAR, dove sfortunatamente mancano dei veri specialisti. Si percorre la via del TAR solo quando non vi sono altre soluzioni. In tal caso qualcuno si prenderà la briga di occuparsene, compito svolto sovente dall’assistente del giudice, in quanto il giudice è indaffarato e trova al massimo un attimo per dare un’occhiata veloce alla sua sentenza. Vi è pertanto qualcuno, a qualsiasi fase del funzionamento di tutto l’apparato, a soffermarsi attentamente sul problema del contribuente? Sfortunatamente la risposta è solo una: il sistema di interpretazione non è né affidabile né veloce. Allora perché esiste?

27 luglio 2015
Przemysław POWIERZA

Molto spesso agli incontri con i nostri Clienti tedeschi si sentono i commenti relativi alla realtà economica della Polonia. Ecco quello che sentiamo: uno straniero arrivando in Polonia ha un’impressione del dinamismo, qui succedono molte cose: nuove costruzioni, lavori in corso…per lo più ad ogni passo si incontrano le persone piene di energia e, nonostante la tipica tendenza polacca a lamentarsi, sono ottimisti. Si vedono tante buone intenzioni che portano al comune successo. Le rovine, di cui si sente parlare nell’ambiente politico, non ci sono – ovunque guardi. Perché i tedeschi sono così emozionati per la dinamica della Polonia?

18 maggio 2015
Przemysław POWIERZA

Non ci sono dubbi che la storia tra Polonia e Germania è molto tormentata. Un po’ come nella vita di coppia – da una parte ci sono momenti di buona convivenza e dall’altra (a volte durevoli) giorni di silenzio…Per anni, sia ad est che ad ovest dell’Oder, si sono creati tanti stereotipi. Pian piano riusciamo a rovesciarli, soprattutto quando facciamo business insieme.

23 marzo 2015
Przemysław POWIERZA

Capita tante volte che prima dell’inizio di un’ottimizzazione fiscale, dobbiamo affrontare i problemi legati alla mentalità: ecco dove si può trovare un grande valore aggiunto dell’appoggio da parte di German Desk.

1 marzo 2015
Przemysław POWIERZA

I primi mesi di un’azienda in Polonia, come sempre in un posto nuovo, rappresentano una vera e propria sfida: un Paese straniero, la gente nuova e l’azienda la cui organizzazione all’estero non è ormai la stessa. In aggiunta, ci sono nuove sfide professionali da affrontare: compiti nuovi, pressione del tempo, e la casa madre a osservare con attenzione ogni mossa della filiale. Proprio in quel momento, il direttore finanziario distaccato in Polonia, riceve un plico di documenti dal dipartimento del personale: tanti fogli, uno sopra l’altro, tra cui la richiesta di ravvedimento operoso. Che cos’è?? Ecco il primo incontro con l’imposta sul reddito in Polonia e più specificamente, con quelli che ogni giorno hanno ,,il piacere’’ di affrontare il Fisco polacco.